Essere umani con malformazioni fisiche, ma anche mostri o fenemoni di sapienza.

di Gabriele Zaffiri

Con il termine  “Freaks” o fenomeni,  solitamente si fa riferimento  ad esseri umani afflitti da gravi malformazioni e deformazioni fisiche, ma lo stesso lemma può avere un significato diverso, ossia quello di  essere considerato un fenomeno per  qualità straordinarie, al di sopra della normalità. Nel diritto romano “monstra et prodigia”  gli “scherzi della natura” sono destinati ad essere emarginati per le loro anomalie fisiche, e mostrati pubblicamente come se fossero in uno zoo. Quindi esseri “diversi” e a volte persino fieri delle loro originalità costretti a convivere in un loro riservato e particolare mondo. Essi, costituirono tra la fine dell’ottocento e gli inizi del novecento, remunerate attrazioni di circhi e fiere, a volte sfruttati da manager di poco scrupolo, anche se il più delle volte coccolati, come se fossero stati delle “galline dalle uova d’oro”. Personaggio di spicco in tal senso fu Phineas Taylor Barnum, impresario circestense statunitense che ideò  spettacoli chiamati “Side-Show” o “Freak Show”, dove mostrava o faceva esibire autentici freak trovati in giro per il mondo. Tra i freaks più noti possiamo senz’altro citare: il nano “Charles Stratton” ovvero Tom Thumb; Frank Lentini, nato in Sicilia nel 1889 con tre gambe e due organi sessuali; Myrtle Corbin, nata nel Texas alla fine dell’ottocento, con 4 gambe e due uteri; Pete  Robins, l’uomo scheletro; Violet e Daisy Hilton, le gemelle unite tra di loro; i Kleinefelters, affetti da ginecomastia o morbo di Klinefelter; Grace Gilbert, la donna barbuta; Millie-Christine, Robert Wadlow, l’uomo più alto del mondo; Lavinia Warren, la donna più piccola del mondo; i fratelli Tocci, due fratelli attaccati per l’eternità; l’uomo-torso e così via dicendo.

Freaks al  cinema

1) In “Freaks”del 1932, diretto da Tod Browning, con Olga Baclavova e  Wallace Ford,  tratto dal racconto “Spurs” (Speroni) del 1923 di Clarence Aaron Tod,  racconta la vita circense di una bella acrobata che convola a nozze con un nano. La bella circense cercò di avvelenarlo,  per impossessarsi della sua eredità e godersela col forzuto Ercole, ma gli altri nani si accorsero e la riducono a una donna-gallina. Oggi questa pellicola  è diventata un cult-movie dopo la sua riabilitazione al festival di Cannes del 1962, nonostante fosse stato ritirato dopo la prima per volere della MGM,  perché  giudicato inadatto ad alcuni spettatori delicati di stomaco.
2)In “Elephant man” del 1980, diretto da David Linch con John Hurt e Anthony Hompkins,  si racconta la vera storia di John Merrick (1862-1890), il cosiddetto “uomo-elefante” per le sue deformazioni anatomiche.
3)In “Sex Freaks” di produzione USA, venduta recentemente in VHS, si possono vedere invece molte bizzarrie umane e scherzi della natura, come donne con grosse tette, ermafroditi e,  peni dalla lunghezza asinina…

Freaks nella letteratura

In “Freaks” we who are not as others” di Daniel P. Mannix, pubblicato in USA nel 1990 sono  raccolte  in 120 pagine le storie più famose dei più importanti freaks; dieci capitoli sono suddivisi a tema, come gigantismo, malformazioni; più un centinaio di raccapriccianti  e incredibili fotografie in bianco e nero.
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Freaks nella pittura

Nelle opere pittoriche dell’avellinese Antonello Matarazzo, riunite nel ciclo denominato “Freaks”e facente parte dell’arte italiana contemporanea più giovane, “freak” è visto nel linguaggio “underground” degli anni sessanta e settanta, come appartenenti a persone che conducevano una vita radicale di opposizione nei confronti delle convenzioni borghesi, come riferiva Vittorio Sgarbi in un articolo comparso su “Il Tempo” di lunedì 23.3.1998,  quando lo stesso esponeva le sue opere in una mostra a Firenze, chiamandola per l’appunto “Freaks”.