La branca della biologia che studia i difetti presenti fin dalla nascita, ovvero le malformazioni e anomalie congenite

di Gabriele Zaffiri

L’anatomia umana può presentare molti tipi di anomalie, alcune benigne, altre possono sfociare in vere e proprie malformazioni che sconfinano spesse volte in vere mostruosità, allora in questo ultimo    caso i  fenomeni sono di competenza della “teratologia” che può interessare sia la biologia animale, che quella umana e vegetale. Il quotidiano “Stampa Sera” del 22.2.1983 e dell ‘ 11.12.1986 riportavano la notizia che a Bologna, nella parte orientale del centro storico, tra gli Istituti della locale Università e il Museo di Anatomia Comparata” è ubicato il”Museo di Anatomia Patologica Veterinaria” Ebbene, la collezione comprende molti reperti relativi a strane mostruosità animali, oggetto della teratologia. Addirittura nel Museo Civico di Susa (TO) sono esposti due agnelli mostruosi, uno dei quali con otto zampe e l ‘altro bicefalo. Inoltre “Il Corriere della Sera” del 21.5.1985 riportava la notizia secondo la quale presso la fattoriadell’allora 56enne Vincenzo Milletta sita a Coppella di Belcastro, nella presila catanzarese, in Calabria, vi sarebbe nato un vitello, chiamato Argo, che presentava le seguenti anomalie, tutte situate sul lato sinistro del muso: tre occhi in due bulbi, tre minuscole corna, e dietro l’orecchio c’è una terza narice e ben due lingue, di cui entrambe attaccate ma una risulterebbe più grande dell’altra.Inoltre, secondo varie indiscrezioni – così riferiva sempre il suddetto quotidiano -, 5 anni prima, nel 1980, era nato un vitellino con una protuberanza vicino ad una zampa. A Milano, presso il “Museo Civico di Storia Naturale”, c’è quasi tutto il materiale botanico che costituiva la “Siloteca Cormio”, ovvero la raccolta di legni il quale comprende: una collezione di curiosità vegetali e mostruosità arboree. Le riviste “Visto” del 28.2.1991 e “Stop” del 18.4.1992 riferivano che a Pontechianale (CN) presso la Chiesa di S. Pietro in Vincoli, sita nella frazione Maddalena, si possono visitare e osservare quattro dipinti che raffigurano i quattro evangelisti, con dettagli anomali: alcuni degli evangelisti sono stati raffigurati con mani o piedi con sei dita, questo evidente esadattilismo è visibile soprattutto nella mano destra di Marco e nel piede sinistro di Luca. Questo  fenomeno, nell’antichità, era considerato segno di riconoscimento per streghe e stregoni; inoltre, tale anomalia è citata perfino nella Bibbia (Il Samuele 21,20), come caratteristica fisica dei giganti. E ancora, uno strano folletto scolpito nella chiesa di Burgusio, presso Malles Venosta (Bolzano) , mostra sei dita per mano.Inoltre una raccolta dedicata alle malformazioni è compresa nel “Museo Storico Nazionale dell’Arte Sanitaria”, sempre a Roma, a S. Spitiro, lungotevere, mentre nel “Museo Civico di Gallipoli” in provincia di Lecce, è raccolta una collezione di feti umani    deformi, che fu donata dal naturalista gallipolino Emanuele Barba (1819 – 1877).